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Quinta eccellenza di Paceco

Sapori di Sicilia
La nostra cara terra ha tanto da offrire, prelibatezze uniche e se la nostra cara Italia è conosciuta per la pizza o la pasta, la Sicilia nasconde alcuni dei piatti che farebbero venire l'acquolina in bocca a chiunque. Tra questi piatti possiamo trovare gli amatissimi arancini, il melone giallo Cartucciaro, il pomodorino pizzutello. Questi piatti sono alcuni dei migliori e rimanendo sempre nella località di Paceco possiamo trovare altri piatti fantastici, ma questa città nasconde un piatto che nessuno si aspetterebbe di trovare in Italia e in particolar modo in Sicilia ossia le lumache. Ad una prima impressione potrebbe sembrare un piatto disgustoso e di poca qualità invece le lumache, in particolar modo quelle da allevamento, rimangono uno dei piatti più buoni al mondo, per palati raffinati e di classe.
la lumaca
La lumaca è un piatto che non ti aspetteresti mai di trovare in Italia e in particolar modo in Sicilia, in quanto è molto più conosciuto all'estero in paesi come la Francia dove è da sempre stato il piatto per eccellenza, tuttavia nella località di Paceco è stata fondata un'azienda start up di giovani agricoltori di lumache da gastronomia al 100% italiane e di qualità, creando un allevamento di lumache in Sicilia che punta ad essere il migliore d'Italia e del mondo offrendo diverse tipologie di lumache tra le quali le Helix aspersa, Helix aspersa muller e molte altre tipologie di questa prelibatezza.

 

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Babbaluci e Vino

Si è concluso il primo evento organizzato in collaborazione con lo SLOW FOOD Trapani, presso l’agriturismo Vultaggio. Grande entusiasmo degli oltre 100 partecipanti che hanno avuto l’opportunità di degustare sia il menù a base di lumache proposto dal nostro chef Salvatore Di Natale, si il menù a base di carne proposto dallo chef resident Nino D’Ambrogio.
Vino e Babbaluci, così è stato apostrofato l’evento. I piatti a base di lumaca proposti sempre nel rispetto delle politiche SLOW FOOD, hanno visto protagonisti ingredienti di tutto rispetto oltre che le lumache, il grano saraceno, la quinoa per finire con le lenticchie di Ustica. Le maltagliate con grano di tumminia, in un mix di macco di fave e finocchietto selvatico. Molto buono è risultato il tortino di bucatini con carciofi, salsiccia e caciocavallo. Il caciucco di lumache con crostini e l’ivoltino di maiale all’arancia con vastedda del Belice e coppa di maialino nero dei Nebrodi hanno chiuso la tornata dei secondi con non molto stupore da parte dei partecipanti per i sapori prelibati dei due piatti. Per finire ringraziamo lo chef Francesco Mannina per averci deliziato con le sue creazioni di pane.

La Lumaca Baiata, vuole e da opportunità al disabile di vivere la sua normale vita lavorativa.

Terra e disabilità

Al di fuori dei circuiti assistenziali, il futuro di un giovane diversamente abile non può essere separato dalla necessità di avere un'occupazione. Il lavoro si impone come una prospettiva fondamentale nell'educazione di una persona, anche quando vi sono menomazioni, disabilità ed handicap.
L'asserzione "noi siamo quello che facciamo" è tanto più vera in presenza di handicap.
"L'importanza dell'attività lavorativa per l'handicappato - scrive Montobbio - è evidente a tutti (...); infatti il lavoro rappresenta non solo lo strumento essenziale dell'autosufficienza ed il tramite primario della socializzazione, ma anche l'elemento fondamentale della realizzazione di se stessi, della risoluzione delle problematiche dell'autostima e dell'identità.
L'avvio di una attività produttiva, il recupero di una vita in comune, determinano per il giovane handicappato le occasioni per un inserimento più generale nel contesto sociale e costituiscono un elemento importante al fine della sua crescita psicologica e relazionale.
Il lavoro rappresenta inoltre la logica conclusione di tutta l'attività di inserimento, socializzazione e riabilitazione svolta nelle età precedenti".